Recensioni

martedì 27 giugno 2017

Recensione: "Absence" di Chiara Panzuti

Buongiorno, miei cari lettori caffeinomani! ^^
Oggi vi parlo di un libro davvero speciale, uscito per Fazi Editore, di cui sicuramente avrete già letto tanto. C'è stata molta promozione per  questo titolo, la casa editrice ha riposto alte aspettative nel romanzo di una ragazza scovata tra le tante penne di Wattpad e, per una volta, mi sento di dire che ha fatto bene. Chiara Panzuti non è una tra le tante, ma è una che si distingue e sono certa che, visto il suo talento, la sua strada sarà piena di soddisfazioni.

Absence. Il gioco dei quattro
di Chiara Panzuti

Prezzo: 15,00 euro
Pagine: 335
Genere: young adult
Editore: Fazi Editore (collana LainYa)
Data di pubblicazione: 1 Giugno 2017


Viviamo anche attraverso i ricordi degli altri. Lo sa bene Faith, che a sedici anni deve affrontare l'ennesimo trasloco insieme alla madre, in dolce attesa della sorellina. Ecco un ricordo che la ragazza custodirà per sempre. Ma cosa accadrebbe se, da un giorno all'altro, quel ricordo non esistesse più? E cosa accadrebbe se fosse Faith a sparire dai ricordi della madre? La sua vita si trasforma in un incubo quando, all'improvviso, si rende conto di essere diventata invisibile. Nessuno riesce più a vederla, né si ricorda di lei. Non c'è spiegazione a quello che le è accaduto, solo totale smarrimento. Eppure Faith non è invisibile a tutti. Un uomo vestito di nero detta le regole di un gioco insidioso, dove l'unico indizio che conta è nascosto all'interno di un biglietto: 0°13'07''S78°30'35''W, le coordinate per tornare a vedere. Insieme a Jared, Scott e Christabel - come lei scomparsi dal mondo - la ragazza verrà coinvolta in un viaggio alla ricerca della propria identità, dove altri partecipanti faranno le loro mosse per sbarrarle la strada. Una corsa contro il tempo che da Londra passerà per San Francisco de Quito, in Ecuador, per poi toccare la punta più estrema del Cile, e ancora oltre, verso i confini del mondo. Primo volume della trilogia di Absence, Il gioco dei quattro porta alla luce la battaglia interiore più difficile dei nostri giorni: definire chi siamo in una società troppo distratta per accorgersi degli individui che la compongono. Cosa resterebbe della nostra esistenza, se il mondo non fosse più in grado di vederci? Quanto saremmo disposti a lottare, per affermare la nostra identità? Un libro intenso e profondo; una sfida moderna per ridefinire noi stessi. Una storia per essere visti. E per tornare a vedere.

Memoria vuol dire per sempre.
Per sempre vuol dire identità.
Vita. Certezza.

Frequento da un po' di tempo il vasto universo di Wattpad, un luogo in cui chiunque è libero di esprimersi attraverso la scrittura. Una realtà per alcuni sopravvalutata, per altri affascinante e ricca di sorprese. Ed è proprio qui che Chiara Panzuti ha fatto il suo debutto nella scrittura e, leggendo il suo romanzo, non posso che affermare che lei è una di quelle sorprese. Absence è un romanzo straordinario, capace di dare una scossa alla coscienza del lettore, di far riflettere sulla condizione umana, sull'esistenza e sull'identità. Ha fatto bene la Fazi a puntare su questa giovane e talentuosa autrice che porta, finalmente, una ventata di novità nell'ambito dello young adult, genere fin troppo sfiancato dai cliché. Sin dalle prime pagine del romanzo ci si rende conto di star leggendo qualcosa di unico, originale e sconvolgente. La Panzuti ha dato voce a quattro ragazzi che, in un modo o nell'altro, rappresentano quella parte del genero umano che vive in una situazione di disagio perenne, braccati da un'invisibilità non voluta, esseri solitari, non visti, dimenticati dalla società. Nel suo romanzo fa tutto parte di un gioco, un sadico gioco di cui non si conoscono né regole né altro, ma capace di distruggerti, annullarti per sempre. Faith si è appena trasferita a Londra con la madre, un ennesimo trasloco che si augura possa essere l'ultimo. Proprio in quel momento succede qualcosa che la confonde: il suo corpo comincia a svanire, lei scompare. Non vi è più nemmeno il suo ricordo nella mente della madre o di chi la conosce. Per il mondo lei non esiste, è invisibile. La stessa cosa accade agli altri personaggi del romanzo, che ad un tratto vengono rapiti dalle loro vite, dalla loro quotidianità, per diventare... nulla. Assenti. Nessuno sa cosa sta succedendo, ma un uomo misterioso appare ai quattro ragazzi, fornendo loro degli oggetti che in qualche modo mitigano la condizione d'invisibilità in cui si trovano. Dei guanti, degli auricolari, delle lenti per gli occhi, sono gli unici alleati contro il terrore di non esistere nemmeno più per loro stessi. E poi un biglietto con delle coordinate che conducono in Ecuador. Ed è lì che inizia il gioco. Ma chi è che sta giocando con loro? Cosa hanno fatto alle loro menti e a quelle delle loro famiglie, dei loro amici e conoscenti? Come possono essere spariti da un giorno all'altro? Riusciranno a trovare una soluzione, il bandolo di quell'aggrovigliata matassa? 
Absence è stato un'autentica rivelazione, per me, una scoperta vera e propria, mi ha completamente conquistata. L'inizio mi aveva preso come solo pochi romanzi riescono a fare e sono stata felice di scoprire che, fino alla fine, ha continuato a sorprendermi, mantenendo sempre viva l'attenzione. Lo stile dell'autrice è fresco ed essenziale, ma allo stesso tempo raffinato. La storia scorre piacevolmente, alternando azione a intense riflessioni. Faith, Jared, Christabel e Scott sono quattro personaggi che entrano nel cuore sin dal primo momento, forse perché sono così profondamente veri, incastrati in una situazione fin troppo familiare. Faith, abituata a viaggiare per seguire una madre che scappa dal marito, è una protagonista molto interessante, piena di dubbi e paure all'inizio, ma così forte e coraggiosa poi ("Se il mondo non mi voleva, sarei stata ombra, se il mondo non mi vedeva, sarei stata assenza.
Invisibilità, silenzio, morte"). Il suo mondo viene completamente stravolto e sarà impossibile non cadere nel baratro della crisi d'identità. Ma al suo fianco c'è Jared, un premuroso ragazzo incontrato durante quell'assurda avventura, un appiglio o qualcosa di più, il suo Nord su una bussola scarabocchiata su un foglio. L'unico capace di vederla davvero ("Il confine tra visibile e invisibile è così sottile. Ma assenza non vuol dire mancanza, e io ero appena ricomparsa.
<<Grazie per avermi imparata a memoria>>). E poi ci sono Christabel e Scott, con i loro caratteri diametralmente opposti. Lei pessimista e incapace di relazionarsi, lui solare e pieno di vita, entrambi desiderosi di essere importanti per qualcuno. Le loro vite si intrecciano involontariamente e da individui solitari e isolati diventeranno gruppo. Una nuova identità. E, insieme, cercheranno di scoprire in che gioco sono finiti, perché e come uscirne.Il romanzo riserva spunti interessanti su cui riflettere e ci trascina in un'avventura ai limiti dell'incredibile, in una sorta di Hunger Games che ha per arena il mondo e per concorrenti ragazzi che che hanno una certa dimestichezza con la condizione dell'invisibilità, quella con cui devono fare i conti da sempre ("l'invisibilità metaforica fa più male di quella reale"). Ma adesso quel gioco rischia di cancellarli definitivamente e solo unendo le forze riusciranno a ritrovare la strada verso casa, a sopravvivere alla paura, alle loro debolezze e al perverso piano di un uomo che si fa chiamare l'Illusionista. Absence è un romanzo che non da scampo, consumi una pagina dietro l'altra alla ricerca di una risposta, solo per ritrovarti con mille domande in più. L'autrice ha creato una storia originale e potente, assolutamente meravigliosa, con dei protagonisti tanto diversi ma accomunati da disagi comuni. Una storia che si legge tutta d'un fiato e che emoziona. I miei complimenti a Chiara Panzuti, che esordisce in grande stile. Adesso sono curiosissima di leggere il seguito!


Voto: 4,5 tazzine, per un romanzo folgorante!

A presto!
xoxo

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