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martedì 16 gennaio 2018

Blogtour: "Noi che (non) sappiamo amare" di Eilan Moon - Recensione

Buongiorno, cari lettori! ^^
Oggi sono molto contenta di prendere parte al blogtour dedicato al romanzo "Noi che (non) sappiamo amare", di Eilan Moon, una storia intensa e romantica, finalista del concorso Il mio esordio. Non avevo ancora letto nulla di questa giovane autrice italiana e devo dire di essere rimasta colpita dal suo stile e dal suo talento. Continuate a seguire questo blogtour, perché potrete avere la possibilità di vincere una copia cartacea e due ebook del romanzo!


Noi che (non) sappiamo amare
di Eilan Moon


Prezzo eBook: 1,99 euro
Prezzo cartaceo: 10,40 euro
Pagine: 276
Genere: romance, new adult
Link d'acquistoAmazon
Data di pubblicazione: 4 Gennaio 2018


Giulia, una studentessa di origini romane, è alle prese con un punto di svolta della sua vita. La sua famiglia le ha sempre dato tutto il sostegno economico di cui aveva bisogno, ma non le ha mai offerto l'unico bene che fosse realmente prezioso per lei: l'affetto. Per questo, stanca della vita che conduce e della caotica città, decide di trasferirsi a Jesolo per ricominciare e diventare finalmente autonoma. Abbandonata dall'amica Rossana, Giulia si ritrova a convivere con un ragazzo sconosciuto e con la sua cagnolina Magia in una bella casa di Jesolo, circondata dal silenzio e dalla natura. Massimo, il suo coinquilino, è un ornitologo estremamente affascinante che sogna un dottorato in Irlanda e che allontana qualunque ragazza affermando di essere gay. Ciò che Giulia non sa è che Massimo, in realtà, non solo è etero ma è anche attratto da lei quanto lei lo è da lui. E allora perché entrambi rifiutano di cedere ai loro sentimenti? La storia di un amore difficile quanto travolgente.

L'autrice

Eilan Moon è il "nome de plume" di una scrittrice milanese. Classe 1980, è la fondatrice del lit-blog Storie di notti senza luna e articolista per We Smile magazine. Ha già pubblicato diversi romanzi, tra i quali la trilogia gotica R.I.P. che è stata finalista al premio per la letteratura dell'orrore "John Polidori". Con l'editore Bookabook è appena uscito il noir storico dal titolo Epistole sporche di sangue. Noi che (non) sappiamo amare è il suo primo romanzo new adult. 
Il romanzo Noi che (non) sappiamo amare è stato selezionato come finalista al premio #ilmioesordio2017 dalla prestigiosa Scuola Holden. 
Dove trovare l’autrice: https://www.facebook.com/EilanAutrice
https://twitter.com/EilanMoon 

«Con la sua prosa scorrevole e accattivante, Eilan Moon intesse una storia di un amore difficile quanto travolgente tra due persone che, tra le macerie della loro vita passata, vanno ancora alla ricerca di un lampo di luce nel buio, e del coraggio necessario per concedersi ancora, nonostante tutto, il diritto di amare.» 
Bianca Cataldi. Autrice ed editor.

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Noi che (non) sappiamo amare è stato una bella rivelazione, per me. Un romanzo capace di tenermi incollata alle pagine, di farmi andare sempre di più alla scoperta delle emozioni che Eilan Moon vi ha riversato. Già soltanto leggendone la trama avevo intuito che questo romanzo è speciale, sono stata contenta di confermare la mia intuizione. L'autrice ci regala la storia di due protagonisti "danneggiati" dalla vita, che però incontrandosi riusciranno a rimettere a posto i pezzi e, forse, a vedere tutto sotto una nuova luce. Giulia lascia la sua Roma per un viaggio senza una precisa scadenza. Ha bisogno di trovare se stessa, di capire cosa vuole dalla vita, quale sia il suo posto nel mondo... ha bisogno di appropriarsi della sua indipendenza, lasciando quella casa, quei genitori, quegli amici che non le hanno mai saputo dare l'amore di cui aveva bisogno. Sola, amareggiata, tradita persino dalla migliore amica, Giulia si rifugia in un agriturismo a Jesolo, vicino la laguna, un luogo che sin da subito la fa sentire accolta come non mai. Massimo è un uomo davvero interessante, un ornitologo, amante della natura selvaggia e degli animali. Ha una vera e propria passione per il suo lavoro ed è la cosa che più conta nella sua vita. Le donne gli cadono letteralmente ai piedi, ma lui non vuole saperne di nessuna, dopo che in passato colei che amava gli ha spezzato il cuore in mille pezzi con le sue bugie. Delle donne Massimo odia la troppa intraprendenza, odia quando hanno quell'atteggiamento aggressivo che lo mettono a disagio. Così, per evitare spiacevoli situazioni, ha iniziato a dichiarare di essere gay, sperando con questa scusa di tenere lontano dalla sua vita ogni donna che ci prova con lui. 
Quando a Jesolo conosce Giulia, con la quale si trova a dover condividere la casa, si mostra subito ruvido e asociale, perché lei, in fondo, è una donna e Massimo ha un'avversione verso tutte le donne. Ma Giulia non è una donna qualunque, e di questo se ne renderà presto conto. Lei è bella, dolce, simpatica, il genere di donna capace di far innamorare un uomo, di farlo letteralmente capitolare, anche uno difficile come lui. Nonostante tentino entrambi di non farsi coinvolgere, si ritroveranno a superare le barriere di diffidenza iniziale e a diventare amici. Ma poi l'attrazione si farà sempre più irresistibile e quel confine non sarà più tanto sicuro. Lottando contro un desiderio crescente, per non soffrire ancora, per non rischiare un'altra delusione, i due protagonisti ci faranno vivere dei momenti di vera tensione. Nessuno dei due vuole avere una relazione, nessuno dei due è pronto per una storia importante, non credono nell'amore, sono convinti di non averne bisogno, ma alla fine dovranno necessariamente seguire il proprio cuore, concedersi un'opportunità, sia pure sbagliata, perché sembra sia l'unica che li faccia sentire ancora vivi.
Eilan Moon, con uno stile semplice e raffinato, imbastisce una storia che non lascia indifferente il lettore, specie se sei un'appassionata amante dei new adult come me. Giulia e Massimo sono due protagonisti autentici che, con i loro pregi e i loro difetti, riescono a farsi amare, a lasciare un segno indelebile nel cuore. Persino quel burbero di Massimo, che cade spesso in errori imperdonabili, che lo fanno apparire anche un po' arrogante e maschilista. Eppure l'autrice ne delinea così dettagliatamente le personalità, che ti ritrovi a comprenderli a fondo, a empatizzare, a stare, nonostante tutto, dalla loro parte. Entrambi ne hanno passate tante. Giulia vuole a tutti i costi farcela da sola, vuole essere autonoma e non dover dipendere da nessuno. Cerca, fondamentalmente, quello che cerchiamo tutti: un po' di felicità. Massimo, invece, ha ricevuto la batosta peggiore dalla sola persona che abbia mai veramente amato, un duro colpo che lo ha reso diffidente e incapace di relazionarsi con l'altro sesso. Non è facile per nessuno dei due convivere insieme e ritrovarsi a fare i conti con qualcosa di inaspettato, che li colpirà come un fulmine a ciel sereno. Giulia e Massimo saranno la cura l'una dell'altro, insieme scopriranno quanto di bello si sono negati nella vita, quanto di meraviglioso questa può ancora donare loro. Tutto ciò che dovranno fare è lasciarsi andare, vivere un sentimento che reclama di essere vissuto. Perché, in realtà, loro sanno amare. Ne hanno bisogno. Sullo sfondo della bellissima Jesolo e di una laguna ricca, selvaggia, un po' magica, si snoda la bella e dolce storia d'amore raccontata da Eilan Moon, che oltre due interessanti protagonisti, ci regala anche dei personaggi secondari che meritano di essere ricordati, in particolare la signora Grazia, datore di lavoro di Giulia, donna saggia e dispensatrice di ottimi consigli. Ma anche Michele, il migliore amico di Massimo, che nonostante le apparenze, mostrerà un lato davvero imprevisto.
 Con il suo romanzo, Eilan Moon si è conquistata in poco tempo un posto nel mio cuore e mi ha fatto trascorrere delle piacevolissime ore. Complimenti a questa splendida esordiente italiana, che sono certa ci regalerà ancora bellissime e indimenticabili storie. Tenetela d'occhio e recuperate al più presto questo romanzo ;)

Calendario blogtour
Ed ecco il calendario con tutte le tappe di questo fantastico blogtour. Mi raccomando, non perdetene nessuna. Dovrete commentarle tutte se vorrete vincere una copia di "Noi che (non) sappiamo amare".

Lunedì 8Le recensioni della Libraia: Presentazione dell’autrice e delle sue opere
Martedì 9Sedotte dai libri: Recensione al romanzo
Mercoledì 10Leggendo romance: Ornitologia - Il lavoro di Massimo
Giovedi 11Wonderful Monster: Intervista a Massimo e Giulia, i protagonisti del romanzo
Venerdì 12 - Airals World. Se ne leggon di libri…: Intervista a Eilan Moon
Sabato 13Please another book: Le cover di Noi che (non) sappiamo amare
Domenica 14 Emotionsfromworld: Anteprima del romanzo
Lunedì 15A book for a dream: Approfondimento sui personaggi
Martedì 16Coffee and books: Recensione al romanzo
Mercoledì 17Alice Chimera: L’ambientazione "Jesolo"
Giovedì 18Storie di notti senza luna: Tappa conclusiva e annuncio vincitori

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Giveaway
Ed eccoci al momento giveaway! Volete avere l'opportunità di leggere anche voi questo bel romanzo di Eilan Moon? Non vi resta che partecipare e seguire qualche semplice regola. I premi sono:

1° estratto: 1 copia cartacea del romanzo (con dedica)
2° estratto: 1 copia eBook del romanzo
3° estratto: 1 copia eBook del romanzo

Regole del Giveaway:
Obbligatorio: Lasciare un commento ad ogni tappa del blogtour;
Per accumulare punti extra: Lasciare una recensione (solo per chi lo ha già letto) su Amazon o Goodreads;
- Condividere uno dei post del tour su FB, targando 3 amici. La condivisione è possibile solo una volta al giorno, potete anche condividere tutti i post tutti i giorni e accumulare più punti.

Form da compilare

Il Giveaway è iniziato l'8 Gennaio e si concluderà il 18 Gennaio alle 12:00. Il vincitore verrà comunicato sul sito Storie di notti senza luna. 

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Spero questa tappa vi sia piaciuta. Vi auguro un buon proseguimento di blogtour, alla scoperta di questo bel romanzo e in bocca al lupo per il giveaway ;)

A presto!
xoxo

lunedì 15 gennaio 2018

Pensieri di Dramanti: "Two Lights: Relumino"

Buon pomeriggio, cari lettori caffeinomani! ^^
Dopo aver letto, nello scorso appuntamento con questa rubrica, la recensione del film Whatcha Wearin'? di Gina, oggi si torna a parlare di film, perché nella Corea del Sud non sfornano solo serie bellissime, ma anche film molto interessanti. Oggi è la nostra Marika a prendere parola e a presentarci il recente Two Lighs: Relumino, uno short film con protagonista Park Hyung Sik. Vi lascio alla sua bellissima recensione e vi consiglio di recuperare questo film, se potete ;) A presto!

Two Lights: Relumino


Anno: 2017
Cast principale: Han Ji Min, Park Hyung Sik
Genere: romantico
Regia: Heo Jin Ho
Paese d'Origine: Sud Corea


Il mondo è un posto tanto spaventoso quanto meraviglioso: accanto a quegli ostacoli insormontabili che ci fanno oscillare e desiderare di rinchiuderci in un angolo buio a disperarci, è possibile intravedere spiragli di luce, colori diversi che illuminano attimi grigi, fiori di particolare bellezza, nuvole strane che disegnano forme buffe, un sorriso sincero, l’eleganza della pioggia, la vastità del mare e tante altre piccole cose che, il più delle volte, ignoriamo nella nostra pazza, frenetica e abitudinaria vita. Cose che ci ritroviamo ad apprezzare soltanto negli attimi in cui ci è difficile vedere il mondo che ci circonda e che spesso diamo per scontato. Ma in un mondo di sette miliardi di anime, non tutti hanno la possibilità di gioire delle bellezze vicine, ed è quello che il regista coreano Heo Jin Ho, insieme alla Samsung, hanno deciso di rappresentare nello short film intitolato Two Lights: Relumino. Protagonisti indiscussi sono due ragazzi quasi trentenni la cui vita ha un unico difetto: l’ipovisione. Il mondo ai loro occhi si presenta sfocato, intangibile, lontano e pieno di insidie, ma nonostante tutto devono sopravvivere e superare la disabilità
Da un lato troviamo Ahn So Young ( Han Ji Min), una ragazza che vive attraverso gli odori e lavora in una sorta di erboristeria, sempre alla ricerca di nuovi profumi che possano raccontarle delle bellezze che la circondano; dall’altro, Seo In Soo (Park Hyung Sik), un giovane particolarmente attraente, affetto da una malattia degenerativa che lo sta conducendo pian piano alla cecità. I due, si incontrano un giorno durante un meeting di un gruppo di persone cieche, ma desiderose di poter fotografare il mondo circostante e avere una vita semplice. So Young si scopre essere una ragazza forte, allegra e ormai conscia del suo stato irreversibile, tanto da fare dell’autoironia sulla sua condizione. Al contrario invece, In Soo è sempre più cupo, chiuso in se stesso e intimorito dall’avanzare inarrestabile della malattia che non gli permette più di distinguere il giorno, dalla notte. La nostra protagonista tenterà in tutti i modi di avvicinarsi a lui durante gli incontri con il gruppo di non vedenti, sia per offrirgli conforto, sia per interesse, ma verrà bruscamente allontanata. I giorni passano, le settimane si rincorrono, e i due non si incontrano più. Sarà durante la mostra organizzata dal club di fotografia per ipovedenti che In Soo cercherà So Young, per mostrarle il mondo attraverso Relumino, l’app per ipovedenti creata dalla Samsung che permetterà ad entrambi di poter vedere le fotografie della mostra e quei sentimenti combattuti e celati. 
Nonostante sia uno short film, in pochi minuti ci viene presentata la difficoltà in cui versano gli ipovedenti, il loro stile di vita per niente facile, il desiderio incombente di essere normali e vivere una quotidianità semplice, il dolore per la perdita progressiva e l’impotenza difronte a tale malattia, la frustrazione verso coloro che attraverso la compassione non fanno che sottolineare la mancanza, la paura dell’oscurità incalzante e dei pericoli pronti a strisciare fuori dai margini sfocati, il senso di oppressione e di ansia nel camminare verso l’ignoto, e l’accettazione di una cecità che mai sarà accettata completamente. La cosa che mi ha colpita particolarmente è stata la magnifica contrapposizione caratteriale dei personaggi: mentre da un lato, So Young è ormai scesa a patti con la sua condizione e si appresta ad affinare gli altri sensi per vivere; In Soo è paralizzato dalla paura e bloccato nelle tenebre della cecità tanto da risultare scontroso, suscettibile e introverso. Ma proprio come ci suggerisce il titolo Relumino, dal latino “ illuminati di nuovo”, la protagonista grazie alla sua effervescenza, alla sua caparbietà, alla sua voglia di vivere e perché no, all’ausilio di nuove attrezzature all’avanguardia, riesce a rivivere la sua vita e a rilluminare la sua esistenza. In conclusione, un film breve di circa trenta minuti, riesce senza ombra di dubbio a rappresentare un argomento delicato e all’ordine del giorno e l’eccezionale recitazione dei due attori protagonisti non fa che rimarcarne l’importanza. Il mondo non è un posto visibile soltanto attraverso gli occhi, ma va sentito con il cuore


*** Marika ***

venerdì 12 gennaio 2018

Pensieri di Dramanti: "Whatcha Wearin'?"

Buongiorno, miei cari lettori! ^^
Oggi torna la rubrica dedicata ai drama e a farci compagnia con una bella recensione c'è Gina, che ha visto "Whatcha Wearin'?" con Ji Sung. La scorsa settimana abbiamo letto l'opinione di Angela sul drama Personal Taste, mentre oggi scoprirete un drama più particolare e piccantello :P Buona lettura!

Whatcha Wearin'?


Anno: 2012
Cast Principale: Ji Sung, Kim A-Joong
Genere: romantico, commedia
Regia: Byun Sung-Hyun
Paese d'origine: Corea del Sud

Buongiorno drama lovers! Ormai l’avrete capito: noi dramanti non possiamo più farne a meno. I k-drama sono diventati uno stile di vita e noi non guardiamo solamente la versione “serial”, ma recuperiamo anche la visione dei film. Oggi vi voglio parlare di un film che creò scalpore in patria, per le scene un po’ hot e per il tema trattato, e che ha come protagonista il bello e talentuoso Ji Sung, il quale fa parte della mia personale classifica di crush dramose (sono arrivata a quota 4, sappiatelo!). Oggi vi parlo di “My Ps Partner”, conosciuto anche con il titolo di “Whatcha Wearin’?”. 
Il protagonista maschile di questo film è Hyun-seung (Ji Sung) il quale sta soffrendo le pene d’amore più brucianti dopo la chiusura della storia d’amore con la fidanzata storica (che odierete immediatamente!); la protagonista femminile, invece, è Yoon-jung (Kim Ah-joong) la quale è fidanzata da molti anni con un uomo (che odierete immediatamente anche lui) che, crede, stia perdendo l’interesse “fisico” verso di lei. Dopo una serata alquanto noiosa Yoon-jung decide di chiamare al telefono il proprio fidanzato e di intrattenerlo con del sesso telefonico che, ha letto su vari giornali, potrà far risvegliare la passione del proprio partner. Purtroppo - anzi, oserei dire, per fortuna- la nostra protagonista sbaglia l’ultima cifra del numero di telefono del proprio ragazzo e chiama uno sconosciuto… il nostro sexy Hyun-seung.
Inizialmente Hyun-seung rimane interdetto e si comporta come Yoon-jung gli dice di fare, ovvero stare zitto e obbedire alle sue richieste; quando la parte hot della telefonata termina i due scoprono l’errore di lei e dopo un iniziale imbarazzo e qualche insulto poco velato, i due iniziano a conversare sulle loro due relazioni amorose come se fossero due amici di vecchia data davanti ad una bottiglia di soju. La loro prima chiacchierata telefonica ha avuto un effetto quasi calmante per i due, così salvano i numeri di telefono l’uno dell’altra e diventano confidenti, senza realmente conoscersi. Ogni volta che lei ha bisogno di sfogarsi, a causa del fidanzato che non vuole sposarla e che non vuole neanche fare l’amore con lei (scoprirete più avanti del perchè e lo maledirete!), prende il cellulare e chiama Hyun-seung; ogni volta che lui si sente annoiato o solo, pensando alla sua ex fidanzata, telefona a Yoon-jung e si sente meglio. La loro amicizia resta segreta, ma a poco a poco quell’amicizia comincia a mutare e i due, in un momento di debolezza, decidono di incontrarsi e quando si incontrano… beh, non posso svelare cosa succede. Posso solo assicurarvi che la scena sarà molto hot, ma anche estremamente dolce.
Da qui in poi non non voglio dirvi come andrà avanti perchè è una commedia romantica tutta da scoprire… Avendo come tema centrale il sesso, però, consiglio la visione a chi è maggiorenne o abbastanza matura, perchè - per essere un k-movie - è abbastanza esplicito, nonostante non cada mai nel volgare, anzi io l’ho trovato molto romantico.
 Ho adorato all’ennesima potenza l’affascinante Ji Sung (il quale ormai ha spodestato Lee MinHo ed è arrivato al primo posto delle mie crush made in South Korea) in quanto ha interpretato Hyun-seung in maniera molto sexy e dolce; mi è davvero piaciuta anche Kim Ah-joong che ha prestato volto e fisico alla nostra protagonista femminile. Ho trovato la chimica tra i due molto convincente, ed ovviamente avrei voluto essere al posto di lei il più delle volte! *w* Una cosa che ho amato è stata anche la colonna sonora - quasi tutti i k-drama hanno delle OST che ti fanno andare in fissa - con una canzone cantata direttamente dal nostro bravo e bello, bello e bravo, Ji Sung dal titolo “Show me your panty”. La storia di snoda molto velocemente e non è assolutamente banale, i nostri due protagonisti - non spoilero nulla se vi dico che - inizieranno a provare dei forti sentimenti l’uno per l’altra (nonostante il ragazzo di Yoon-jung si decida a fare il grande passo e la ex ragazza di Hyun-seung cicci fuori come il prezzemolo!) con cui vorranno combattere solo per paura di aver trovato il vero amore per merito di uno strano ed imbarazzante sesso telefonico. 
Una commedia romantica, oserei dire pepata, che vi farà battere il cuore come se fosse una commedia alla melassa: proprio una film romantico come quelli che piacciono a me! Date una possibilità a questo film perchè alla fine della visione anche voi vorrete mostrare le vostre “panty” a Ji Sung! 


*** Gina ***

mercoledì 10 gennaio 2018

Rubrica: WWW Wednesday #31

Buon pomeriggio, miei cari lettori caffeinomani!^^
Ritorna l'appuntamento settimanale con una delle mie rubriche preferite. Adoro parlare delle mie letture e mi piace conoscere le vostre e scoprire nuovi, interessanti romanzi da aggiungere alla mia infinita wishlist. 
WWW Wednesday è una rubrica ideata dal blog Should Be Reading e riguarda le mie letture attuali, passate e future. Prevede che io risponda a tre domandine, ovvero:

What are you currently reading? (Cosa stai leggendo?)
What did you recently finish reading? (Quale libro hai finito di recente?)
What do you think you'll read next? (Quale libro pensi sarà la tua prossima lettura?)

WHAT ARE YOU CURRENTLY READING?
 
Sto terminando di leggere "Wolfheart. La ragazza lupo", di Alessia Coppola, un urban-fantasy che si sta dimostrando parecchio intrigante e che sto divorando anche di notte. Purtroppo, il mio kindle ha seri problemi ultimamente e finché non riesco a comprarne uno nuovo devo sottostare ai suoi capricci. Quindi un solo ebook in lettura alla volta :( Disperazione, per me che ero abituata ad avere tre letture in corso alla volta. Comunque, per fortuna esistono anche i cartacei, che non deludono mai. "Rebel. La nuova alba" di Alwyn Hamilton l'avevo sospeso per le vacanze di Natale, ma è di nuovo in lettura ;)

WHAT DID YOU RECENTLY FINISH READING?

Ho finito di leggere "Noi che (non) sappiamo amare" di Eilan Moon. Questo romanzo è volato via in men che non si dica. Merito di una bella storia, molto coinvolgente. Troverete la recensione sul blog in occasione della mia tappa del blogtour dedicato al romanzo. 

WHAT DO YOU THINK YOU'LL READ NEXT?
Durante le vacanze di Natale non ho avuto modo di leggere molto, anzi direi quasi nulla, quindi rimane invariata la risposta a questa domanda. Uno dei prossimi libri che leggerò è sempre "Blood of the Prophet" di Kat Ross. Muoio dalla voglia di sapere cosa ne sarà di Nazafareen e Darius!

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Questo è il riassunto delle mie letture settimanali.
Le vostre quali sono?
Fatemelo sapere con un commentino ^^


martedì 9 gennaio 2018

Segnalazioni Made in Italy: "Al cuore... si comanda - Parte II" di Lexie Nicholls

Buon pomeriggio, miei cari lettori! ^^
Oggi vorrei segnalarvi una bella uscita che troverete disponibile a partire da domani, 10 Gennaio. Si tratta di "Al cuore... si comanda - Parte II", di Lexie Nicholls, una commedia romantica, seguito dell'apprezzato e divertente "Al cuore... si comanda - Parte I". Continuano le esilaranti e bollenti avventure di Natalie Parker, il cui cuore è stato rapito dal tenente Matthews, vicino di casa burbero ma tremendamente sexy. Cosa succederà ai nostri due protagonisti, in questa seconda parte? E sicuramente non mancheranno anche le folli amicizie di Natalie, i suoi strani vicini, il gatto viziato e chi più ne ha più ne metta. Confesso, sono veramente ansiosa di leggere questo romanzo!

Al cuore... si comanda - Parte II
di Lexie Nicholls


Prezzo: 2,99 euro
Pagine: 340
Genere: contemporary romance
Editore: self-publishing
Data di pubblicazione: 10 Gennaio 2018


Se pensate che innamorarsi di un soldato burbero e arrogante come il tenente Matthews sia un’impresa semplice, vi correggo subito. Siete completamente fuori strada. E il fatto che l’uomo che amo sia tornato da me non implica necessariamente che non possa più fuggire a gambe levate per colpa di un gatto prepotente, di un gruppetto di amici strampalati e di una manciata di parenti un po’ fuori di testa. Perché volente o nolente, il“pacchetto-Natalie Parker”include anche loro. Ma non finisce qui, perché in agguato c’è sempre l’esercito. Gran brutta bestia l’esercito... Perché contro di lui è difficile gareggiare e ancor più difficile vincere. E così, il sentiero che conduce alla felicità diventa un saliscendi di cadute imbarazzanti e di conquiste coraggiose, di amare sconfitte e di sudate vittorie. Ma sapete cosa vi dico? Che con gli alleati più folli, con un pizzico di sano ottimismo e una valanga di sesso più rovente di una fornace, si arriva sempre dove si vuole. Sempre. Parola di Natalie Parker.

Estratto

«Cristo, Natalie, non vedo l’ora di portarti a casa e dimostrarti quanto mi sei mancata…»
«Davvero?»
«Sì, piccola. La prima cosa che farò sarà baciarti fino a toglierti il respiro, poi ti spoglierò e ti divorerò sia con gli occhi sia con la bocca, mentre ti infilerò la faccia tra le cosce per…»
Proprio sul più bello qualcun altro si schiarisce la voce dal corridoio. Appena vedo di chi si tratta, mi prende quasi un colpo, perché a pochi metri da noi c’è mio padre, Gyles Parker, con le braccia incrociate e lo sguardo di un serial killer.
«Dov’è che infileresti la faccia, ragazzo? Non ho capito bene…»
Mi trasformo in una statua di marmo. Mentre la mia mente iperattiva già inizia a pensare alla scritta da dedicare al soldato che ho davanti, quando dovremo inciderla sulla lapide per il giorno del suo funerale.
Qualunque altro uomo, in una situazione simile, avrebbe implorato il perdono di mio padre, strisciando sul pavimento come un lombrico appena uscito dalla terra bagnata dopo un temporale.
Ma lui no, perché il tenente Matthews è un uomo coraggioso e forse anche maledettamente incosciente. Perciò si volta verso il nemico, sempre a testa alta nonostante sia ancora inginocchiato ai miei piedi, e gli risponde con aria di sfida.
«Tra le sue cosce, signore.»

cover primo romanzo della serie
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Se avete già letto il primo romanzo di questa simpatica serie, allora non potrete fare a meno di correre ad acquistare il secondo. Se, invece, non conoscete ancora Lexie Nicholls e le sue incredibili (di)avventure, vi consiglio assolutamente di recuperare. Non ve ne pentirete! ;)
Io ho trovato irresistibile il primo libro (di cui presto troverete la recensione sul blog) e non vedo l'ora di tuffarmi sul seguito!

A presto!
xoxo

lunedì 8 gennaio 2018

Pensieri di Dramanti: "Personal Taste"

Buon pomeriggio, cari lettori e dramanti! ^^
Oggi qui è una giornata ventosa, grigia, triste. Ma fortuna che c'è questa rubrichetta a tirar su il morale. La scorsa settimana Alessia ci ha parlato dell'action "Healer", oggi, invece, Angy ci allieta con la recensione di Personal Taste, che ha per protagonista - neanche a chiederlo - Lee Min Ho :P Se non lo conoscete, sappiate che Angy lo consiglia davvero e... leggete la sua simpaticissima recensione per scoprire tanti altri motivi per guardarlo ;)

Personal Taste

Episodi: 16
Anno: 2010
Cast Principale: Lee Min Ho, Son Ye-Jin
Genere: romantico, commedia
Regia: Son Hyeong-Seok, No Jong-Chan
Network: MBC
Paese d'origine: Corea del Sud


Inutile dirlo: quando devo recensire un drama che mi è piaciuto molto divento “leggermente” impaziente. È questo l’effetto drama. Vi consiglio di guardarne uno e provarlo se non lo avete ancora fatto.  Oggi vi parlo di Personal Taste, anche conosciuto come Personal Preference, un titolo che è tutto un programma e che, in realtà, racchiude in sé un bellissimo messaggio. Questo drama è il drama degli equivoci, piuttosto divertenti devo dire e, con le cuffie alle orecchie, facendo l’altalena tra due delle canzoni più belle della OST, Fine (pronuncia in inglese) di Tiago Iorc e Like a fool degli 2AM, vi racconto un po’ dei suoi protagonisti e delle loro storie.  Questa spassosa commedia romantica ha inizio con - forse - la protagonista di drama più sfigata della storia. Lei è Park Gae In, (Son Ye Jin), una solare “falegnama” che si occupa di disegnare mobili e costruirli con le sue deliziose manine. Tutto made in Korea, naturalmente. L’ottimismo se la porta via ‘sta ragazza. Altro che “Gino, l’ottimismo è il sale della vita”. Era Gino, vero? Gae In ripone così tanta fiducia negli altri da prenderla beatamente in quel posto una volta sì e l’altra pure, eppure non smette di sorridere o di sottoporre se stessa a incredibili prove di fede negli altri. Anche quando il suo ragazzo la molla per sposare la sua migliore amica, di lei. Una roba da prenderlo a randellate sui denti, credetemi, lui e l’amica. O peggio, da fargli rivivere sulla propria pelle “Misery non deve morire” fotogramma per fotogramma.
Cosa succede quando un tipo così incontra lui, Jeon Jin Ho (Lee Min Ho *_*), affascinante e giovane architetto freddo e calcolatore, rigido come una cassetta della posta, con manie di perfezionismo e una passione per la pulizia che potrebbe fare benissimo il nuovo Mastro Lindo (e con quell’aspetto e soprattutto i capelli, venderebbe sicuro di più)? Un nuovo Big Bang ovviamente. Jin Ho Ha in testa solo una cosa: avere successo con il suo studio e per farlo è disposto a tutto. E quando dico tutto, intendo tutto, o quasi. Il nostro bel fighetto concorre ad una gara per accaparrarsi la progettazione di una galleria d’arte per cui, sembra, ogni studio di architettura della Corea farebbe carte false. Tale progetto sembra doversi basare su una famosa casa d’epoca di Seul, progettata a suo tempo da un altro famoso architetto e in cui vive, indovinate chi? La nostra fiduciosa Park Gae In. Quando Jin Ho lo scopre, aizzato dal suo collaboratore, un tipo troppo simpatico, decide che andarci a vivere sia la soluzione migliore, e dato che la nostra Gae In ha bisogno di soldi perché si sa, la sfiga ti vuole anche economicamente in difficoltà, affitta una stanza nella sua bellissima magione in stile tradizionale. Quale occasione migliore di questa per Jin Ho? Inoltre, Gae In lo crede gay per una serie di circostanze equivoche in cui i due si sono trovati appena conosciuti, per cui, non c’è pericolo che lui possa provarci con lei, no? Noooo? Mettendo da parte l’antipatia reciproca decidono di firmare il contratto di “coabitazione”.
I due non vanno d’accordo per niente, nonostante gli sforzi. Lui è troppo maniaco dell’ordine, lei è troppo disordinata e in troppe occasione si lascia sfuggire il fatto che lui sia gay. Insomma, se lo sei, dirlo non dovrebbe dar fastidio, ma se non lo sei e fingi solo di esserlo… be’, fai un po’ fatica, no? Jin Ho lo sopporta, ma a denti stretti. Lei si impegna per non ricaderci e fra un “non dirlo più” e un “stiamo diventando migliori amici, come due piccoli pokemon”, qualcosa nel loro rapporto cambia, l’attrazione cresce (estica***! È Min Ho! Sai che fatica), ma lei lo crede sempre gay e lui non confessa perché, diamine, crede che lei lo voglia solo come migliore amico, l’unico che la capisce, l’unico che la sostiene, l’unico che tiene testa a quell’imbecille del suo ex che, a proposito, è concorrente di Jin Ho nella gara per accaparrarsi la progettazione della galleria d’arte. Ragazzi, love is in the air, altrimenti che cavolo l’ho visto a fare? Ok, per Min Ho (di suo guarderei pure uno spot sulla cartaigienica se lo facesse), ma non solo. Da questo drama mi aspettavo un grande amore e i signori coreani me lo hanno dato, come sempre. Quello di Gae In e Jin Ho diventa un grande amore, soprattutto quando entrambi giocano a carte scoperte
E come ogni grande amore che si rispetti, verrà ostacolato, dileggiato, sfruttato, colpito, quasi affondato, grazie al cielo direi, perché vedere Min Ho sotto la pioggia, in riva al lago, con le lacrime agli occhi e il faccino triste per l’amore perduto, ha smosso grandi emozioni in me, e pure frotte di ormoni. Ma non c’è commedia romantica in cui l’amore non trionfi in un modo o nell’altro, a meno che non siate dei maledetti masochisti che godono nel vedere moltitudini di spettatori dimenarsi tra atroci sofferenze per una fine grama. Ma non è questo il caso. Personal taste preme un tasto molto sensibile in una società maschilista e tradizionalista come quella coreana, il tasto delicato dell’omosessualità, e lo fa con una delicatezza che quasi commuove, senza cadere nell’ovvio, servendosi degli stereotipi per smontarli completamente. No signori, questo non è solo un drama romantico, è anche un drama di denuncia che punta il dito contro una società che non vuole riconoscere le differenze come la normalità.  Concludo dicendo che Personal Taste merita di essere guardato senza pregiudizi. Se ne avete non fa per voi. Merita perché è ironico, è delicato, romantico, e accarezza il cuore. E di questi tempi non ne abbiamo bisogno tutti?


*** Angela ***

venerdì 5 gennaio 2018

Pensieri di Dramanti: "Healer"

Buon pomeriggio! ^^
Oggi riprendono le normali attività del blog, come vi dicevo nel post precedente, ed essendo venerdì si riparte con la rubrica Pensieri di Dramanti! Oggi Alessia ci diletta con una bella recensione dell'action Healer, col bellissimo Ji Chang Wook e l'amatissima Park Min Young. Curiosi di sconoscere questo drama che ha letteralmente stregato la nostra Alessia? Non vi resta che leggere la sua opinione ;) Buona lettura!

Healer


Episodi: 20
Anno: 2014/2015
Cast Principale: Ji Chang Wook, Park Min Young, Yoo Ji Tae
Genere: azione, thriller, romantico
Regia: Lee Jung Sub, Kim Jin Woo
Network: KBS2
Paese d'origine: Corea del Sud
Disponibile su: Viki

Healer è uno di quei drama che potrei vedere all’infinito, e non solo per l’indiscusso fascino (gnoccaggine si può scrivere in una recensione?) dell’attore protagonista, ma soprattutto perché racchiude tutti gli ingredienti che fanno di una storia una grande storia. E che questa lo sarà, lo si capisce subito, quando nella prima puntata vengono presentati i tre personaggi principali. Il protagonista è Seo Jung-hoo (interpretato da Ji Chang Wook), un fattorino notturno dall’identità sconosciuta che accetta qualsiasi tipo di “consegna” pur di guadagnare i soldi che gli permetteranno di comprare un’isola e vivere lontano dal mondo. È conosciuto come “Healer” ed è il migliore nel suo campo, sia per le sue abilità nel combattimento che per la tecnologia che usa. Lavora in coppia con un’hacker che non ha mai visto e che chiama “Ahjumma”. Chae Young-shin (interpretata da Park Min-young) è una giovane giornalista che lavora per un giornale di serie B e che sogna di diventare una reporter famosa. Il suo idolo è il terzo protagonista della storia, un reporter di fama nazionale: Kim Moon-ho (interpretato da Yoo Ji-tae).
  Healer parte con il turbo e non lascia scampo (credetemi, non vi molla fino alla fine). I protagonisti sono immediatamente catapultati nell’azione. La storia inizia quando Seo Jung-hoo, nella sua identità di Healer, deve recuperare un pacco da una persona e consegnarlo al committente che lo ha richiesto. Durante la consegna però, alcuni uomini si intromettono e tutto va storto. A tal punto che l’uomo che doveva consegnare il pacco muore e Healer viene accusato di averlo ucciso. Nel frattempo scopriamo che il famoso reporter Kim Moon-ho è alla ricerca di una bambina creduta morta ma che potrebbe essere ancora viva, e che assume Healer perché stia alle costole della giovane giornalista Chae Young-shin. Il motivo di questo interesse di Kim Moon-ho per la ragazza rimane oscuro in un primo tempo, perché l’uomo nasconde parecchie cose e il suo atteggiamento appare ambiguo, ma le sue motivazioni verranno a galla presto. Quello che nessuno può prevedere però (né il reporter Kim Moon-ho né l’hacker “Ahjumma”), è che Seo Jung-hoo resta talmente intrigato dalla personalità di Chae Young-shin, che decide di seguirla sempre, non più solo come Healer. Entra così, sotto falsa identità, nel giornale dove lavora la ragazza. (Il richiamo a Superman è assolutamente voluto, il paragone infatti sarà ripreso spesso dall’hacker “Ahjumma” che cerca di mettere in guardia Seo Jung-hoo da possibili e “pericolose” conseguenze). Da questo momento la storia si complica, perché Chae Young-shin diventa oggetto di interesse (e soprattutto presenza scomoda) del fratello maggiore di Kim Moon-ho: l’amministratore delegato di un’importante rete televisiva, Kim Moon-sik. Si scoprirà ben presto che l’uomo è controllato da un misterioso “Anziano”: un personaggio che manovra parecchi fili da dietro le quinte e che ha tutto l’interesse a entrare in possesso del pacco che Healer doveva recuperare.
L’introduzione del personaggio di Kim Moon-sik ci fa fare un salto nel tempo di diversi anni, quando cinque amici (tra cui lo stesso Moon-sik) trasmettevano illegalmente notizie che il governo dell’epoca censurava. A questo punto passato e presente si alternano, perché le azioni compiute nel passato da Kim Moon-sik - che hanno avuto parecchie conseguenze sui suoi amici - coinvolgono anche i protagonisti del presente. Si scoprirà infatti che il legame di Seo Jung-hoo e di Chae Young-shin con quel passato e con quelle persone è fortissimo. Non voglio rivelare di più della trama, perché l’intreccio è molto complesso e c’è veramente tanta carne al fuoco, e farei solo perdere il piacere di scoprilo. Mi soffermerò sui personaggi invece. Perché Healer non è solo un drama di azione, ma anche una storia di amicizia, amore, dolore e abbandono. Seo Jung-hoo (Healer) è cresciuto da solo, vive da solo e cerca la solitudine. Non gli importa degli altri e non gli interessa capirli. Quello che succede attorno a lui non lo tocca. Sarà l’incontro con la reporter Chae Young-shin a far scoprire a Jung-hoo cosa significa rapportarsi con le persone che lo circondano e cosa sono le emozioni. Con la conseguenza che il suo interesse per la ragazza crescerà ogni giorno di più, così come l’istinto di protezione nei suoi confronti. Perché Chae Young-shin non corre solo pericoli a causa delle persone che vogliono farle del male, ma si porta dentro paure e fobie che derivano da un passato che lei non ricorda. Un passato che la lega a quei cinque amici di tanti anni fa. Ho amato immensamente questa coppia. Entrambi si ritrovano immischiati in qualcosa che sembra più grande di loro e devono fare i conti con decisioni prese da altri e che li coinvolgono da vicino. Ma né Seo Jung-hoo né Chae Young-shin si piegano a questo destino, e combattono per ribaltare quello che è stato deciso per loro.
La parte romantica è bellissima e toccante. Seo Jung-hoo è sempre accanto a Chae Young-shin e la protegge in ogni momento, sia come Healer che come reporter sotto copertura. Vedere poi come lui cominci a interessarsi al mondo e agli altri, grazie a lei, fa comprendere la solitudine e il bisogno di affetto di questo giovane uomo dal passato difficile. Perché Seo Jung-hoo ha perso il padre da piccolo e la madre lo ha lasciato per risposarsi. Una sola persona si è presa cura di lui: il suo maestro Ki Young-jae, l’uomo che gli ha insegnato a diventare Healer. Ma una volta terminato il suo ruolo, anche lui lo ha abbandonato. Tutto questo ha convinto Seo Jung-hoo che non ha bisogno degli altri. La protagonista femminile ha avuto un’infanzia ancora più difficile, ha subito abusi che le hanno lasciato fobie e una paura che la porta a vere crisi respiratorie quando vede scene di violenza. Healer dunque non è solo un action drama fatto bene (alcune scene, tra cui quella del salvataggio in ascensore, mi hanno fatto davvero battere il cuore!), ma anche una storia dove i sentimenti (positivi e negativi) escono con forza. E questo è possibile grazie a un cast di tutto rispetto. Ji Chang Wook è strepitoso nel doppio ruolo di eroe senza identità e reporter imbranato, le espressioni sono sempre perfette, i tempi giusti, e le sue doti atletiche davvero notevoli (qui ci sarebbe da accennare di nuovo alla famosa gnoccaggine di cui sopra). L’attrice femminile è altrettanto brava nell’alternarsi tra scene drammatiche e momenti più buffi.
Attorno a loro ruotano attori di vero talento. L’attrice che interpreta l’hacker Ahjumma (Kim Mi-kyung) è assolutamente geniale. Io l’ho vista in tanti ruoli diversi ed è di una bravura incredibile. Un altro attore che mi è piaciuto molto è quello che interpreta il maestro di Healer: Oh Kwang-rok, davvero ottimo nella parte. Bellissimo e commovente il suo ruolo. Ma non ci sono solo loro, gli attori che interpretano i cinque amici (sia nel passato che nel futuro) sono tutti bravissimi. E questa è una cosa non smetterà mai di sorprendermi dei drama coreani: il livello di recitazione è sempre altissimo, che si tratti degli attori principali o di quelli che coprono ruoli minori.
Insomma, Healer è una drama che racchiude tanti aspetti, che non ha mai un attimo di noia (vi incolla letteralmente alla sedia), con un’ottima regia e una colonna sonora da brivido. E se tutto questo (ho già parlato del fascino di Ji Chang Wook?) non vi ha ancora convinto, sappiate che rientra nei miei top 5 di tutti i drama che ho visto finora! ;-)



*** Alessia ***

Addio 2017... Benvenuto 2018!


Buongiorno, miei carissimi lettori caffeinomani! ^^
Le vacanze natalizie stanno per terminare, ormai, e il blog riprende la sua attività regolare. Scusate se in questi giorni non ho pubblicato nessun post sulle letture migliori dell'anno, ma sinceramente mi è mancato il tempo per dedicarmici. E poi, in tutto l'anno, ho letto veramente poco, molto meno di quanto avrei voluto. Sicuramente le letture che hanno reso l'anno più speciale sono state le mie adorate autrici italiane, Serena Nobile (Virginia De Winter), Chiara Venturelli, Patrisha Mar, Angela Contini e Bianca Marconero, delle quali spero di leggere ogni anno qualcosa di nuovo. Senza il loro talento, senza le loro storie, fare la bookblogger non avrebbe lo stesso significato. Ma è stato anche l'anno dell'arrivo in Italia dei romanzi della Schwab, che con Magic e Questo Canto Selvaggio mi ha letteralmente conquistata. E poi la rivelazione Kat Ross, che con il suo The Midnight Sea mi ha rapito il cuore, e la conferma Richelle Mead, che mi ha elettrizzata con la sua bellissima serie The Glittering Court, giunta al secondo volume. Non posso non menzionare anche Holly Black, di cui per la prima volta ho letto un romanzo, Nel profondo della foresta, che si è rivelato uno dei più belli che abbia mai letto, e Julie Kagawa, che ci regala un romanzo più bello dell'altro della saga Talon. E poi ci sono quelli che ancora non ho recensito (shame on me!), ma che recensirò sicuramente presto perché meritano, come La partita vincente, di Kristen Callihan, uno sport romance che ho adorato, e Neve come Cenere, di Sara Raasch, un fantasy letto in occasione di un Reading Along, anche questo amato molto.

Il nuovo anno si apre con la lettura di una giovane emergente italiana, Eilan Moon, molto molto brava, che con il suo nuovo romance, Noi che (non) sappiamo amare, mi sta davvero sorprendendo. Poi tornerò a recuperare le letture in arretrato e recensirò i libri  che non ho ancora recensito. Dopo di che cercherò di fare davvero ordine e di essere una blogger più diligente, ovvero di recensire subito qualsiasi libro leggo, ma anche di non dimenticare i libri che da più tempo campeggiano nella mia libreria o nel mio kindle. Ecco perché ho pensato che ogni due libri nuovi letti, mi concederò la lettura di un libro più vecchio. Inoltre, cercherò di essere sempre puntuale con tutte le rubriche. Il 2017 è stato l'anno della novità dei drama, che hanno portato un conforto inimmaginabile nella mia vita. Sono stata lieta di collaborare con altre 6 svitate adorabili (Patty, Angy, Corinne, Marika, Alessia, Gina) per la rubrica dedicata a queste serie coreane  e continueremo a parlarvene, perché questo amore non si estinguerà mai. Ma oltre a guardare serie coreane, nel 2017 Netflix e Tim Vision mi hanno regalato altre serie stupende, che meritano menzione. Non so se creerò una rubrica in cui parlarvene più approfonditamente, ma intanto sappiate che le più belle che ho visto sono state Il racconto dell'ancella, Sense8, Sherlock, Vikings, Downton Abbey, Una serie di sfortunati eventi, Daredevil, The 100 e molte altre mi aspettano ancora! So già che il 2018 sarà un anno più che speciale. Sì, lo si dice ogni volta, si spera sempre che l'anno che entra sarà migliore di quello che esce, ma questo lo sarà davvero. Da parte mia, ci metterò tutto l'impegno possibile per non ripetere gli errori del passato, per essere meno pigra, per leggere e recensire di più, per fare molte più cose e condividerle con voi. Buon anno a tutti voi, carissimi lettori! A chi mi ha sempre seguito, a chi mi segue da poco e a chi mi seguirà in futuro. Alle mie care amiche e collaboratrici dramanti, che sanno come riempire le mie giornate. Alla mia stupenda amica Sara, la mia dolce metà blogger, senza la quale sarei persa e alla quale voglio un bene infinito. Alle amiche di sempre, Deb e Lucia, che hanno un posto fisso nel mio cuore. Voi siete la forza che mi permette di andare avanti. Quindi, grazie dal profondo del cuore e auguri per un 2018 splendido e ricco di sorprese! <3 Vi amo!